Dal libro edito per il 25° di fondazione
di Manghîn e Manghina, a proposito di motivazioni << Ogni gruppo folkloristico
attivo che fa ricerca, che ambisce incontrare altri gruppi, che si adopera
per dare spettacoli anche allestero, pare che venga preso da una
frenesia di organizzare manifestazioni con la partecipazione di altri
gruppi, possibilmente stranieri. Comprendere questo fenomeno vuol dire
comprendere perché si forma, cresce e lavora un gruppo folkloristico.
Tale gruppo insegna a danzare ma non è solo scuola di danza. Danza
e musica sono la parte preponderante dellattività del gruppo
ma non sono il motivo per cui ci si incontra. Per partecipare allattività
del gruppo non è indispensabile essere provetti ballerini, basta
avere una decisa volontà di imparare. Per partecipare alla vita
del gruppo bisogna conoscere cosa fa il gruppo; accettarne le motivazioni
ed impegnarsi per la propria parte; essere presenti con sufficiente assiduità
alla vita del gruppo. Questi atteggiamenti dei singoli si ripercuotono
sul gruppo e ne determinano il tipo di organizzazione più idonea
a raggiungere gli scopi. Tra questi vi è limpegno a far conoscere
il folklore che il gruppo interpreta. Perciò si propone e si fa
conoscere in questo ruolo fino a che qualche organizzatore riconosce nel
gruppo la risposta alle proprie esigenze e lo invita alla propria manifestazione;
questo accetta, raggiunge la località, poco importa se vicina o
lontana, e lì si esibisce esprimendo tutto quanto ha dentro; di
solito riesce a piacere. Capita che tra chi assiste ci sono organizzatori
di altre manifestazioni che, a loro volta, lo invitano a vivere nuove
esperienze. Spesso gli capita di incontrare e conoscere altri sodalizi.
Il Gruppo così prova intense sensazioni e vive momenti di grande
gioia, ma tutto ciò avviene lontano dalle proprie radici: Perché
gli amici rimasti a Galliate che sono tanti, non devono gustare il meglio
di quanto Manghîn e Manghina incontra fuori!? Non si può
portare a Galliate un poco di queste esperienze. Il 4 maggio
1986 si concretizza il vecchio sogno di organizzare a Galliate un raduno
folkloristico: il primo di tanti altri >>.
26/29 maggio 1990
3° Raduno Folkloristico Internazionale di Galliate
PARTECIPANTI
G. Folk. Koniakov di Koniakov, Wisla (Polonia)
Rancho Folclorico Moncarapacho di Moncarapacho nellAlgarve (Portogallo)
Wolkstrums Leinz di Leinz nel Tirolo (Austria)
G. F. Agilla e Trasimeno di Castiglione del Lago (PG)
G. F. Sbandieratori di Piverone di Piverone (TO)
In questo Raduno, è composto linno Manghîn e
Manghina da Gaià, parole duna garina (parole
di S. Gallina), musica del m.to Giancarlo Mazzoni, arrangiamento del m.to
Pierino Colombo.
9/13 giugno 1993
4° Raduno Folkloristico Internazionale di Galliate
Evoluzione: la manifestazione assume valenza territoriale
pertanto è dato maggior rilievo alla sezione itinerante. Interviene
a sostegno la regione Piemonte e lAssessore alla Cultura prof. E.
Nerviani durante una cerimonia ufficiale presso la Sede della Giunta Regionale,
riceve il Gruppo Russo e quello Svizzero.
PARTECIPANTI
G. F. Irandik di Baschiria (Russia)
Danses dels Països Catalans Esbart Egarenc di Catalogna
(Spagna)
G. F. ' T Olde Getrrow (Olanda)
Trio des Cor des Alpes Echo du Grand Muveren di Villar (Svizzera)
G. Teatrale Folk Ri Ualanegli di Pontelandolfo (BN)